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Le Officine della Cultura Materiali Sonori
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Dal 2005 un festival dedicato alle musiche migranti, ai meticciati culturali, alle tradizioni in movimento. Incontri per l'accoglienza, la conoscenza, il rispetto reciproco. Un appuntamento con la cultura della pace. Un progetto che vuole produrre musica e cultura e non solo presentarle. Un festival itinerante. Di profilo internazionale ma ben radicato in uno dei frammenti più affascinanti della Toscana, fra il Chianti e il Pratomagno. Promosso dai comuni di Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Cavriglia, Bucine, Castelfranco di Sopra, Pergine Valdarno, Laterina, Pian di Scò, Loro Ciuffenna, Monte San Savino, Arezzo e dalla Regione Toscana e Provincia di Arezzo. Diretto e organizzato dalla Materiali Sonori e da Officine della Cultura.


news

Orientoccidente 2011: Grazie!



Si è concluso Orientoccidente 2011. E molto bene.
La preparazione e la partenza sono state particolarmente difficoltose.
L’incertezza sulle risorse, e quindi i consistenti ritardi nel compilare il programma,
i tagli che comunque ci sono stati e sostanziosi,
l’ansia da prestazione... l’edizione del 2010 era stata troppo “stellare” per bissarla in queste condizioni.
E poi una situazione anche organizzativa mutata. Un clima generale non favorevole.
Ma poi la magia si è ripetuta!
I concerti sono andati bene, le piazze si sono riempite, il consenso è cresciuto serata dopo serata.
I media (non solo locali) ci hanno riservato un’ampia e positiva accoglienza.
Le nostre proposte, da tutti voi condivise, sono rimaste di qualità e sono state apprezzate da un numeroso pubblico.
Abbiamo potuto proporre le molte produzioni originali del festival, dal progetto “Shemtov Slept Here” di Enrico Fink e Arlo Bigazzi a Pergine
a Djeli-Kan a Montevarchi, dalla serata con gli indiani del Rajasthan a San Giovanni a Moni Ovadia e l’OMA ad Arezzo,
dall’Ottava Rima a Terranuova alla Banda Mixe a Montevarchi, ai Decorto a Bucine,
alla “Camicia Rossa” di Banda Improvvisa & Canti Erranti prima a Montevarchi in anteprima e poi nel comune di Loro Ciuffenna.
Almeno cinque concerti hanno raccolto un pubblico veramente considerevole, e sono state serate memorabili:
la bella notte dedicata a Bob Marley a Montevarchi con i Mellow Mood e gli africani,
il progetto speciale dell’Orchestra Multietnica di Arezzo con Ovadia all’Anfiteatro del capoluogo,
il grande concerto degli Area a San Giovanni, “Camicia Rossa” al Meriggio sul Pratomagno, il bel finale con i Lou Dalfin a Terranuova.
Undici concerti, centoquaranta musicisti, testimonianze da quindici paesi diversi, migliaia di presenze.
Siamo poi riusciti a riaffermare ancora una volta la nostra idea di fare rete nel territorio:
molto interessanti e positive sono state anche le collaborazioni con il Festival Savinese a Monte San Savino,
il gruppo dell’ottava rima e Le Fornaci a Terranuova, il Play Art di Arezzo, il Circolo Arci e il Teatro Comunale di Bucine,
la Cooperativa Beta e la rassegna Stazione Estiva (promossa da Diesis Teatrango e La Serratura)
che ha proposto teatro, sperimentazioni e musica a Laterina, Cavriglia e Pergine.
Anche con questa edizione, la settima, Orientoccidente resta uno dei più importanti festival toscani,
non rinunciando a svolgere un ruolo anche di “servizio” per i cittadini e gli operatori valdarnesi e della provincia di Arezzo.
Ringraziamo, tutte e tutti, per la collaborazione e il sostegno!
Si era detto di resistere e abbiamo resistito.

giampiero bigazzi


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