Dal 2005 un festival dedicato alle musiche migranti, ai meticciati culturali, alle tradizioni in movimento. Incontri per l'accoglienza, la conoscenza, il rispetto reciproco. Un appuntamento con la cultura della pace. Un progetto che vuole produrre musica e cultura e non solo presentarle. Un festival itinerante. Di profilo internazionale ma ben radicato in uno dei frammenti più affascinanti della Toscana, fra il Chianti e il Pratomagno. Promosso dai comuni di Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Cavriglia, Bucine, Castelfranco di Sopra, Pergine Valdarno, Laterina, Pian di Scò, Arezzo e dalla Regione Toscana e Provincia di Arezzo. Diretto e organizzato dalla Materiali Sonori e da Officine della Cultura.
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ORIENTOCCIDENTE 2010:
CON ORIENTOCCIDENTE 2010
IL CABARET DI WILLIAM CATANIA
sabato 31 luglio . PIANDISCO’ . Via G. La Pira - Festa del perdono
Riprende nel Valdarno il Festival Orientoccidente dopo i clamorosi successi dei primi cinque eventi. E in attesa della pizzica di Officina Zoè (a Montevarchi il 4 agosto) e della canzone d’autore di Bobo Rondelli (a San Giovanni Valdarno il 5 agosto) ecco a Piandiscò il cabaret di William Catania con il monologo “Uno sguardo dallo stretto”. L’appuntamento è per sabato 31 luglio, alle ore 21.30, in via G. La Pira all’interno delle Feste del Perdono ed è un ulteriore incontro con il teatro e con il “comico che fa pensare” di questa sesta edizione di Orientoccidente. Lo spettacolo del siciliano William Catania è un monologo che racconta storie di migranti e di contraddizioni, laddove il muro è semplicemente una striscia di mare. Sono le storie di un divertente personaggio, al di fuori dell'ormai consueto cliché del siciliano scansafatiche, continuamente alla ricerca della modernità, ma ancora alle prese con le tradizioni della sua amata Sicilia e per questo spesso spaesato. I suoi viaggi al Nord, le sue donne, le mode, la spicciola tecnologia di tutti i giorni, visti con l'occhio ingenuo di chi, in modo disarmante e forse senza saperlo, evidenzia il confine labile tra il reale e l'assurdo. Sul palco lo accompagna Maher Draidi, musicista palestinese dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, con i ritmi mediterranei della sua darbouka. William Catania, nato a Gela e toscano d’adozione, è uno degli storici comici del Laboratorio Zelig di Firenze, nel 2004 ha vinto il prestigioso Festival Nazionale del Cabaret di Torino, già attore nella produzione teatral-musicale “Circo Faber” dedicata a Fabrizio De Andrè. Recentemente ha anche affrontato il teatro di Plauto con “Menecmi alla terza”.
Lo spettacolo inizierà alle ore 21,30 e l'ingresso è gratuito.
In caso di pioggia si terrà presso la Casa del Popolo.
in collaborazione con SOS Arezzo Cabaret