
VERSO
ORIENTOCCIDENTE 2009
”Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri
allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo
in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro.
Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri”.
Don Lorenzo Milani, 1965
Quest’anno abbiamo lavorato a un programma di grande profilo che parli anche degli italiani come popolo di migranti,
come lo è stato per almeno due secoli, all’interno del nostro paese e verso paesi lontani.
La traccia che caratterizzerà la quinta edizione del festival sarà un po’ un ritorno ai significati che lo hanno ispirato fin dall’inizio (le culture migranti, il Mediterraneo, i Balkani, la cultura della pace, dello scambio e dell’accoglienza), con particolare attenzione alle voci femminili (anche questa una caratteristica ormai “storica” del nostra manifestazione) e le radici musicali di noi italiani (popolo di migranti prima e più degli altri...) con la straordinaria presenza del coro dei minatori dell’Amiata, l’ottava rima, le mondine modenesi e l’originale tarantella del Gargano di Carpino.
Ancora una volta il progetto multietnico di Orientoccidente, e il suo profilo internazionale, sta trovando molti consensi. Oltre ai comuni che hanno sostenuto e condiviso fin qui il nostro festival, abbiamo ricevuto l’adesione del Comune di Pergine, la collaborazione dell’Associazione Kaleidos di Figline Valdarno e dell’Accademia dell’Ottava Rima di Terranuova. Abbiamo un importante collegamento con il Festival Musicale Savinese di Monte San Savino (diretto dal M° Alessandro Perpich), una produzione insieme all’On The Road Festival di Pelago, la collaborazione con il Festival Visioni e la presenza nel capoluogo attraverso l’impegno dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. Orientoccidente conferma la sua adesione al festival provinciale Link, che si avvale del sostegno della Provincia di Arezzo e della Regione Toscana.
MONI OVADIA
ad Orientoccidente 2009
Un' altra importante data per la quinta edizione di Orientoccidente il 6 agosto a San Giovanni Valdarno, confermato Moni Ovadia con il nuovo spettacolo "Ebrei e Zingari".
"Gli ebrei e il popolo degli “uomini” per secoli hanno condiviso lo stesso destino. Il tratto comune che ha segnato la loro storia spesso tragica per colpa delle nazioni che li tolleravano o li perseguitavano, ma sublime per loro esclusivo merito, e’ stata la condizione di “altro”. “Ebrei e Zingari” è il nostro piccolo ma appassionato contributo alla battaglia contro ogni razzismo. “Ebrei e Zingari” è un recital di canti, musiche, storie Rom, Sinti ed Ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle genti in esilio, una vocazione che proviene da tempi remoti e che in tempi più vicino a noi si fa solitaria, si carica di un’assenza che sollecita un ritorno, un’adesione, una passione, una responsabilità urgenti, improcrastinabili. “Ebrei e Zingari” è la nostra assunzione di responsabilità, la sua forma si iscrive nella musica e nel teatro civile, arti rappresentative e comunicative che possono e devono scardinare conformismi, meschine ragionevolezze e convenienze nate dalla logica del privilegio per proclamare la non negoziabilità della libertà e della dignità di ogni singolo essere umano e di ogni gente" Moni Ovadia
SIMONE CRISTICCHI
aprirà Orientoccidente 2009
Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora apriranno domenica 12 luglio a Castenuovo dei Sabbioni la quinta edizione di Orientoccidente, il festival internazionale che si svolge in Valdarno (e non solo) fra luglio e agosto. Si tratta di uno straordinario progetto speciale che verrà presentato in esclusiva nella zona ex-mineraria di Cavriglia. “Come il manicomio, la miniera è un’istituzione totalizzante” ha dichiarato il cantante che due anni fa vinse il Festival di Sanremo proprio con una canzone dedicata al disagio mentale. “Si tratta di mantenere viva una memoria” e il festival che si occupa, con grande successo di pubblico e di critica, delle culture migranti e delle contaminazioni musicali vuole quest’anno partire con uno spettacolo legato alla Maremma, al Monte Amiata e alla sue tradizioni. Ricordando i tanti legami, anche di migrazione, proprio con il Valdarno. “Quest’anno” ha dichiarato il direttore artistico Giampiero Bigazzi “stiamo lavorando a un programma di grande profilo che parli anche degli italiani come un popolo di migranti, come lo è stato per almeno due secoli, all’interno del nostro paese e verso paesi lontani”.
Si prevedono oltre dieci concerti fra San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Terranuova Bracciolini, Castelfranco di Sopra, Caviglia, Bucine, con escursioni ad Arezzo e a Monte San Savino. Stiamo lavorando, oltre allo straordinario spettacolo di Cristicchi, per un’edizione che si prefigura di grande interesse. Stiamo trattando con il famoso attore e cantante Moni Ovadia e con Fanfare Ciocarlia (uno dei più importanti gruppi di musica tzigana del mondo). Contatti sono in corso anche con l’entourage dell’ Orchestra di Piazza Vittorio e con alcuni fra i gruppi storici, e più autentici, della tradizione popolare italiana: si sta lavorando incessantemente per chiudere il programma nei prossimi giorni.
“Capire le differenze e valorizzare le diversità, riconoscendo le proprie radici e le tradizioni degli altri: questo è lo spirito che ha animato da sempre le nostre scelte e che finora è stato premiato dal pubblico che ha ogni volta riempito in grande quantità le belle piazze storiche del Valdarno” ricorda Giampiero Bigazzi.
Associazione Toscana Musiche
Toscana Musiche è l’associazione che riunisce alcuni dei principali festivals musicali della Toscana. E’ attività dal 1997 ed accanto all’attività di sostegno e coordinamento delle più quotate rassegne di musica jazz, pop, blues, rock ed elettronica l’associazione realizza progetti specifici mirati alla valorizzazione della musica contemporanea popolare. Tra gli obiettivi di Toscana Musiche anche l’integrazione di diversi generi e linguaggi musicali, con una particolare attenzione alla musica ed alle culture dei popoli.
In oltre 11 anni di attività l’Associazione Toscana Musiche, d’intesa con la Regione Toscana. ha sostenuto i progetti di produzione di artisti toscani come Riccardo Tesi, Stefano Bollani, Alessandro Benvenuti & la Banda Improvvisa, Bobo Rondelli, Barbara Casini, Nick Becattini, Marco Parente, ma anche di personaggi internazionali come Richard Galliano. L’Associazione ha poi svolto per molti anni un prezioso lavoro di promozione dei festival di musica popolare toscani, editando pubblicazioni contenenti i vari programmi dei festival – soprattutto estivi - e completando l’informazione con inserzioni sulle principali riviste nazionali di musica.
Negli ultimi anni l’associazione ha tenuto in vita un importante strumento di comunicazione come il sito www.toscanamusiche.it, puntuale luogo di informazione e conoscenza degli eventi musicali in Toscana, tuttora premiato da indici di frequenza molto alti. Intorno a questo sito esistono importanti programmi per lo sviluppo di un archivio di musica digitale.
Quindi un sito internet dedicato ai concerti, ai festival, ai concorsi e ai tanti eventi sonori, piccoli o grandi, che si tengono nella nostra regione che in cinque anni si è imposto tra le più autorevoli e cliccate webzine di musica di tutto il Centro Italia.
Non un semplice house-organ ma un magazine on line in continua evoluzione. Con tante info su band emergenti e opportunità formative (e lavorative) nel mondo dello spettacolo.
Aderiscono al progetto Toscana Musiche: Barga Jazz, Grey Cat Jazz Festival, Jazz Club of Vicchio, Musica dei Popoli, Musicus Concentus, On the Road Festival, Orientoccidente, Sete Sóis Sete Luas, Siena Jazz, Toscana Music Pool.
ASSOCIAZIONE TOSCANA MUSICHE
Sede Legale: Via Masaccio, 17, 50136 Firenze – p.iva 05497480482
Segreteria Operativa: Via Niccolini 3/e - 50121 Firenze - Tel. 055/240397 Fax 055/243280